Autoprelievo HPV per lo screening del cancro cervicale: una revisione sistematica di opinioni e preferenze
A cura di Andrea Guida, Università degli Studi di Firenze
Il cancro cervicale è uno dei tipi di cancro più frequenti nelle donne a livello globale, mentre rappresenta una delle principali cause di mortalità legata al cancro nei paesi a basso e medio reddito. L'incidenza e la mortalità di questa neoplasia sono diminuite grazie allo screening cervicale, in particolare nelle aree ad alto reddito dove i programmi di screening offrono una maggiore copertura. Tuttavia, l'11% delle donne italiane ha dichiarato di non aver mai effettuato lo screening o di aver atteso più a lungo del previsto per farlo a causa della mancanza di tempo oppure per vergogna o ansia.
In una precedente scheda (NIEBP - Utilizzo dell’auto-prelievo cervicale nel programma di screening per la cervice uterina) è stato messo in evidenza come l'auto-prelievo abbia il potenziale di aumentare l'adesione dello screening del cancro cervicale. Lo scopo di questa review è quello di analizzare le opinioni e le preferenze delle donne nei confronti non solo del metodo di auto-prelievo, ma anche sui dispositivi utilizzati o sul setting dove l'auto-prelievo viene effettuato. Inoltre, questa revisione indaga eventuali differenze in sotto-gruppi specifici di donne, ad esempio in base all'età, alla provenienza geografica o in minoranze di genere. La conoscenza di tali fattori potrebbe permettere di individuare degli interventi specifici al fine di aumentare la copertura dello screening del tumore della cervice uterina.

