NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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Le piste ciclabili e le infrastrutture a disposizione dei ciclisti riducono gli incidenti?
Data di inserimento 29/01/2021
Anno 2015
Domanda di ricerca
  • Valutare gli effetti di differenti tipi di infrastrutture ciclistiche sulla riduzione, tra i ciclisti, di incidenti in bicicletta, secondo il tipo di infrastruttura
  • Valutare gli effetti delle infrastrutture ciclistiche sulla riduzione, tra i ciclisti, di incidenti ciclistici giudicati gravi
  • Valutare gli effetti delle infrastrutture ciclistiche sulla riduzione, tra i ciclisti, di incidenti in bicicletta riguardo a età, sesso e classe sociale.

Quello che conta

Sono inclusi 21 studi (20 pre-post con gruppo di controllo e una serie temporale interrotta), indirizzati a adulti e bambini, che prendono in esame tre tipologie di infrastrutture:

  • gestione di un uso condiviso dello spazio stradale per veicoli a motore e biciclette
  • separazione del traffico ciclistico dal traffico stradale. Lo spazio può venire condiviso dai pedoni
  • gestione della strada in modo tale da separare il traffico dei veicoli a motore dal traffico ciclistico (per esempio applicare norme che sanzionano certi comportamenti adottati da chi va in bici o da chi guida un’auto in prossimità di semafori o incroci)

Il confronto è stato effettuato sia con strade che non hanno infrastrutture per ciclisti che tra strade che hanno altre tipologie di infrastrutture

In generale mancano evidenze scientifiche a dimostrare che i 3 differenti tipi di infrastrutture ciclistiche presi in esame, abbiano un impatto su incidenti e collisioni in bicicletta.

Tuttavia, possono ridurre il rischio di incidenti e collisioni (non necessariamente implicano un incidente) in bicicletta, i seguenti interventi:

  • istituire zone con limiti di velocità a 30 km / ora, 
  • ridisegnare parti specifiche di reti ciclabili particolarmente congestionate o complesse
  • modificare parti della rete stradale (per esempio trasformare gli incroci dotati o meno di segnaletica in rotonde con corsie per ciclisti)

Si dispone di insufficienti evidenze scientifiche per trarre conclusioni solide sugli effetti delle differenti tipologie di infrastrutture ciclistiche rispetto a gravità dell’incidente, sesso, età e livello di deprivazione sociale delle vittime (deceduti o feriti).


Caveat

La qualità dell’evidenza e disposizione è bassa (20 studi adottano come disegno di studio il pre-post). Inoltre in numerosi studi non è chiara la confrontabilità dell’area di controllo con l’area di intervento. Pochi studi offrono informazioni sulla presenza di altre infrastrutture ciclistiche nell’area di intervento o di controllo.

Pochi studi hanno considerato il tempo meteorologico e il volume di traffico come fattori che possono influenzare i tassi di incidenti

Pochi studi hanno considerato come il cambiamento del numero di ciclisti, conseguente la creazione di nuove infrastrutture può incidere sul cambiamento dei tassi di incidenti e collisioni


Contesto

La bicicletta è una forma di trasporto utile per l’individuo, che la può scegliere per attività quotidiane -andare al lavoro, fare commissioni -o per attività sportive e nel tempo libero. Scegliere di muoversi in bicicletta è benefico per la comunità e per l’ambiente, in quanto riduce il numero di auto e moto in circolazione. I ciclisti sono visti come utenti vulnerabili delle strade, dove sono a stretto contatto con veicoli a motore di dimensioni maggiori e più veloci. L’intento delle infrastrutture per ciclisti è di rendere la scelta di muoversi in bicicletta, una scelta conveniente e sicura. La revisione potrà essere una guida in azioni di pianificazione dei trasporti.


Implicazioni per la pratica

La revisione, per la mancanza di evidenze atte a dimostrare che le infrastrutture per ciclisti riducono gli incidenti, non è in grado di dare indicazioni pratiche su quali specifiche infrastrutture promuovono la sicurezza dei ciclisti. Tuttavia, considerando che le evidenze a disposizione sono insufficienti e di scarsa qualità, sarebbe inappropriato e prematuro dedurre che sia poco utile costruire le infrastrutture per biciclette. 

Le infrastrutture per chi si sposta in bicicletta possono ridurre gli incidenti ciclistici, tuttavia sono efficaci solo se gli utenti della strada le utilizzano correttamente, come previsto dal codice della strada.

Inoltre la loro implementazione può attrarre ciclisti nuovi e privi di esperienza, che utilizzano sia le infrastrutture dedicate, che il sistema stradale. Questo perciò suggerisce che l’installazione di infrastrutture per ciclisti da sola può non essere l’approccio più appropriato per ridurre gli incidenti. 


Giudizio di qualità revisione

Alta (Cochrane Library)


Riferimento bibliografico revisione

Mulvaney CA, Smith S, Watson MC, Parkin J, Coupland C, Miller P, Kendrick D, McClintock H. Cycling infrastructure for reducing cycling injuries in cyclists. Cochrane Database of Systematic Reviews 2015, Issue 12. Art. No.: CD010415. DOI: 10.1002/14651858.CD010415.pub2.


Setting - comunitario -
Aree di intervento - incidenti stradali -
Parole chiave - incidenti - piste ciclabili - mobilità sostenibile - sicurezza stradale - prevenzione incidenti stradali - ciclisti -
Outcome

L’outcome primario di interesse sono gli incidenti in bicicletta (autoriferiti o che hanno richiesto cure). Questo outcome con è stato valutato da nessuno degli studi inclusi.

Gli outcome secondari sono i tassi di collisione per chi va in bicicletta e il numero di ciclisti che usano l’infrastruttura.


Sintesi e traduzione

Sintesi e traduzione a cura di Paola Capra – Dors