NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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Effetti dell'attività fisica regolare sul sistema immunitario, sulla vaccinazione e sul rischio di malattie infettive acquisite in comunità nella popolazione generale: revisione sistematica e meta-analisi.
Data di inserimento 13/10/2021
Anno 2021
Domanda di ricerca

L’attività fisica regolare ha effetti sul sistema immunitario, sulla risposta vaccinale e sul rischio di contrarre malattie infettive nella popolazione generale?


Quello che conta

 Selezionati 55 studi (48 RCT e 7 studi osservazionali prospettici).

Attività fisica regolare e rischio di infezione

Esistono prove di buona qualità che soggetti che svolgono attività fisica regolare raccomandata (150 minuti di attività a settimana con intensità moderata) abbiano una riduzione del 31% del rischio di contrarre una malattia infettiva in comunità rispetto a chi non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandata (HR: 0.69; 95%IC: 0.61-0.78; 6 studi, n= 557487).
In soggetti che raggiungono i livelli di attività fisica abituale raccomandata si osserva una riduzione del 37% del rischio di mortalità per malattie infettive (HR: 0.64; 95% IC: 0.59-0.70; 4 studi, n= 422813).

Attività fisica regolare e sistema immunitario

24 studi hanno valutato l’effetto dell’attività fisica regolare svolta tra 1 e 26 settimane (mediana 10 settimane) con una frequenza media di 3 sessioni alla settimana e durata media di 40 minuti, comprendendo l’attività aerobica (n = 10), l’allenamento di resistenza (n = 9) e l’attività combinata (n = 6) ad intensità da leggera a vigorosa.
Dalla metanalisi emerge un aumento significativo della conta di linfociti T helpers (CD4+) nei soggetti che svolgevano attività fisica regolare rispetto
ai soggetti che non raggiungevano tali livelli di attività (32 cellule/µL, 95% IC: 7-56 cellule/µL; 24 studi, n = 1112 individui), e un decremento della conta dei neutrofili (704 cellule/μL, 95% IC: 68–1340; 6 studi, n= 704). Per i linfociti T citotossici (CD8+) non sono state osservate variazioni significative.

Inoltre, emerge un aumento significativo della concentrazione salivare delle immunoglobuline IgA (SMD: 0.756, 95% IC: 0.146-1.365; 7 studi, N=435) negli individui che svolgevano attività fisica regolare (3 volte/settimana per 15 settimane, intensità da moderata a vigorosa e durata media di 30 min) rispetto a soggetti che non raggiungevano tali livelli di attività.
In 6 studi (497soggetti) che hanno valutato l’effetto dell’attività fisica regolare (3 sessione/settimana, da 60 min per 20 settimane) prima della vaccinazione (H1N1, H3N2, influenza di tipo B, pneumococco e varicella zoster) si è osservato un aumento della risposta anticorpale (SMD: 0.142, 95%IC: 0,021-0,262) rispetto ai controlli.

 


Caveat

Gli studi che valutano l’effetto dell’attività fisica sulle vaccinazioni sono costituiti da un campione troppo piccolo.
Negli studi osservazionali la rilevazione dell’attività fisica è stata auto-riferita piuttosto che misurata oggettivamente determinando un’attenuazione delle associazioni trovate.

 


Contesto

Le infezioni del tratto respiratorio inferiore sono responsabili di più di 4 milioni di decessi all’anno, mentre le infezioni del tratto respiratorio superiore si classificano come principale malattia incidente nel mondo.
Le infezioni virali e batteriche possono essere molto contagiose fino a causare vere e proprie pandemie come nel caso di SARS-CoV-2.
L’attività fisica regolare è riconosciuta come uno dei principali interventi di prevenzione per numerose malattie non trasmissibili, e si sostiene possa avere un ruolo di protezione anche nei confronti delle malattie infettive anche se attualmente non esistono evidenze quantitative dell’associazione tra attività fisica e sistema immunitario.

 


Implicazioni per la pratica

La revisione riconosce l’efficacia dell’attività fisica regolare, da moderata a vigorosa, nel ridurre il rischio di acquisire infezioni in comunità e il rischio di mortalità da malattie infettive, ed un’associazione con il sistema immunitario e la risposta alle vaccinazioni.

Le evidenze trovate però, non sono sufficientemente ampie per comprendere con precisione l’impatto del tempo, della durata, della frequenza e dell’intensità dell’attività fisica nelle diverse popolazioni e, per le diverse vaccinazioni e malattie infettive.


Giudizio di qualità revisione

Alta (Health Evidence 8/10)


Riferimento bibliografico revisione

Chastin FM., Abaraogu U. Effects of Regular Physical Activity on the Immune System, Vaccination and Risk of Community-Acquired Infectious Disease in the General Population: Systematic Review and Meta-Analysis. Health Evidence 2021. doi: 10.1007/s40279-021-01466-1


Setting - comunitario -
Aree di intervento - attività fisica -
Parole chiave - stato di salute - vaccino - attività fisica - malattie infettive -
Outcome

Prevenzione malattie infettive


Sintesi e traduzione

Sintesi e traduzione a cura di Marta De Vito UPO, Università del Piemonte Orientale, Piemonte, Italia.