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Screening del tumore della cervice uterina
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| Data di inserimento | 29/11/2021 |
| Anno | 2015 |
| Domanda di ricerca | Lo screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina è appropriato*? *La misura dell’appropriatezza comprende l’efficacia, il rapporto rischi/benefici, la selezione della popolazione target e la scelta dell’intervallo di screening. |
| Quello che conta | • Efficacia dello screening nella riduzione dell’incidenza e della mortalità del tumore della cervice uterina. Alcuni studi di coorte hanno mostrato una riduzione significativa, compresa tra l'80% e il 30% dell'incidenza di cancro invasivo della cervice grazie al Pap test. L'analisi combinata di studi caso-controllo ha mostrato una significativa riduzione dell'incidenza del 66% (OR, 0,34, 95%CI: 0,31-0,38). L'impatto della riduzione è stato maggiore nei paesi che hanno condotto uno screening organizzato rispetto ai paesi che non lo hanno fatto (livello di evidenza: III-IV). • Classi di età e intervallo di screening. • Effetti collaterali e rischio di sovra-diagnosi nello screening del cancro cervicale. |
| Caveat | Si tratta di una revisione effettuata per l’aggiornamento del Codice Europeo Contro il Cancro pubblicata nel 2014. Si ritiene che i programmi di screening forniscano continue e concrete evidenze del bilancio rischi-benefici |
| Contesto | In molti paesi dell’Unione Europea, il cancro alla cervice uterina rimane ancora uno dei tumori più comuni e tra le principali cause di morte per cancro nelle donne. Si stima, infatti, che nell’UE ci siano stati circa 34.000 nuovi casi di cancro alla cervice e più di 13.000 decessi per cancro cervicale nel 2012. In particolare i tassi di incidenza e mortalità per questa patologia sono particolarmente elevati in molti dei paesi dell’Europa dell’est e dell’Europa del sud, che hanno aderito all'UE dopo il 2003. Nello specifico i tassi di mortalità dovuti ai tumori della cervice uterina segnalati in Romania e Lituania risultano sette volte maggiori ai tassi della Finlandia. Queste forti differenze sono dovute principalmente alla mancata o inadeguata attuazione di programmi di screening del cancro cervicale organizzati in molti paesi che hanno recentemente aderito all'Unione Europea. Circa 146 milioni di donne sono state oggetto di programmi di screening del cancro della cervice attivi nell'UE nel 2007, a cui 32 milioni di donne hanno aderito (17 milioni sono state invitate in paesi membri dove erano attivi programmi organizzati su base di popolazione). |
| In evidenza | La revisione sistematica pone le seguenti raccomandazioni per lo screening della cervice uterina: Indipendentemente dal test utilizzato, le donne continuano a partecipare allo screening fino all'età di 60 o 65 anni. Continuare oltre questa età, a meno che i risultati dei test più recenti non siano normali, non è raccomandato. |
| Implicazioni per la pratica | I dati sul rapporto rischio-beneficio sono ben descritti e ne derivano raccomandazioni chiare per la pratica clinica. |
| Giudizio di qualità revisione | Alto |
| Riferimento bibliografico revisione | Armaroli P, Villain P, Suonio E, Almonte M, Anttila A, Atkin WS, Dean PB, de Koning HJ, Dillner L, Herrero R, Kuipers EJ, Lansdorp-Vogelaar I, Minozzi S, Paci E, Regula J, Törnberg S, Segnan N. European Code against Cancer, 4th Edition: Cancer screening. Cancer Epidemiol. 2015 Dec;39 Suppl 1:S139-52. doi: 10.1016/j.canep.2015.10.021. PMID: 26596722. |
| Altri riferimenti | Codice europeo contro il cancro |
| Setting | - comunitario - sanitario -
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| Aree di intervento | - screening -
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| Parole chiave | - prevenzione - patologie oncologiche - screening -
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| Outcome | • Riduzione dell’incidenza e della mortalità del tumore della cervice uterina |
| Sintesi e traduzione | Sintesi e traduzione a cura di Elisa Camussi, Francesca Di Stefano SSD Epidemiologia e Screening (CPO Piemonte) – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino |


