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Programmi scolastici di prevenzione dell'HIV e delle Infezioni Sessualmente Trasmesse. Revisione sistematica e metanalisi.
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| Data di inserimento | 04/02/2021 |
| Anno | 2018 |
| Domanda di ricerca | Quali programmi svolti a scuola possono prevenire HIV e le altre Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) fra gli adolescenti? |
| Quello che conta | Gli autori hanno realizzato una revisione sistematica volta a verificare l'efficacia di programmi scolastici per la prevenzione dell'HIV e delle Infezioni sessualmente trasmesse fra gli adolescenti negli Stati Uniti d'America. Si sono analizzati gli studi pubblicati fino a maggio 2017. Tre RCT e sei non-RCT, che descrivono sei interventi hanno soddisfatto i criteri di inclusione. I destinatari degli interventi considerati avevano da 10 a 19 anni. Si sono valutati i cambiamenti nell'incidenza e nella prevalenza di HIV e IST. I risultati: nessuno studio riporta cambiamenti nell'incidenza o prevalenza di HIV. Solo un non-RCT mostra un incremento del testing HIV; un intervento multicomponente, valutato con un non-RCT e rivolto a pre-adolescenti, riduce l'incidenza di IST nell'età adulta; uno studio non-RCT esamina l'incidenza di clamidia e gonorrea prima e dopo un programma di distribuzione di profilattici e verifica un effetto significativo a livello di municipalità fra giovani uomini dopo 3 anni; i rimanenti quattro interventi valutati dalla revisione non hanno dimostrato effetti significativi. L'effetto sulla prevalenza di IST non è risultato significativo. Fra gli studi inclusi, due hanno riguardato un intervento volto a coinvolgere sia insegnanti che genitori, e a sviluppare competenze per resistere alle pressioni dei pari e scegliere comportamenti salutari. Questo intervento mostra un favorevole e significatico effetto a lungo termine nell'età adulta.
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| Caveat | La qualità delle evidenze per tutti gli outcome era molto bassa. Gli studi, inclusi gli RCT, avevano una bassa qualità metodologica e riportavano risultati non omogenei, e questo dato non consente agli autori della revisione di formulare evidenze chiare sull'efficacia dei programmi scolastici.
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| Contesto | Ogni anno, circa 2000 adolescenti di età inferiore a 19 anni negli Stati Uniti contraggono l'infezione da HIV, come riportano i dati dei Centers for Disease Control and Prevention(CDC). I dati pubblicati dai CDC sui giovani sessualmente attivi descrivono comportamenti ad alto rischio di contrarre il virus HIV ed altre infezioni sessualmente trasmesse: molti partners sessuali e scarso utilizzo di profilattici, soprattutto per coloro che vivono in periferie e in comunità urbane. Di conseguenza, l'aumento di HIV/IST fra i giovani è una priorità di sanità pubblica.
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| In evidenza | Il report "Diagnoses of HIV Infection in the United States and Dependent Areas, 2015" descrive la situazione delle infezioni sessualmente trasmesse negli Stati Uniti nel periodo 2010 - 2015, riportando dati sui gruppi più colpiti, la situazione del testing HIV, i comportamenti a rischio, e i cambiamenti in atto. (vedi "altri riferimenti"). Risulta efficace un intervento volto a sviluppare competenze fra i giovani, che coinvolge genitori e insegnanti. L'intervento non è un intervento di educazione sessuale, ma coinvolge gli studenti in un servizio per la comunità. . (Hill et al.2014); (Hawkins et al.2008). (vedi "altri riferimenti")
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| Implicazioni per la pratica | Compendere l'efficacia dei programmi di prevenzione esistenti è molto importante al fine di informare le politiche e di decidere sul finanziamento di programmi. Le scuole possono essere un setting importante per implementare interventi d prevenzione. Lo studio valuta i numerosi programmi di prevenzione dell'HIV e delle Infezioni Sessualmente Trasmesse realizzati negli Stati Uniti, e mette anche in evidenza alcuni specifici interventi di provata efficacia, che sono volti a sviluppare le abilità (life skill) dei giovani. |
| Giudizio di qualità revisione | Ottima |
| Riferimento bibliografico revisione | Mirzazadeh, A., Biggs, M.A., Viitanen, A. et al. Do School-Based Programs Prevent HIV and Other Sexually Transmitted Infections in Adolescents? A Systematic Review and Meta-analysis. Prev Sci 19, 490–506 (2018). https://doi-org.bvsp.idm.oclc.org/10.1007/s11121-017-0830-0 |
| Altri riferimenti | Centers for Disease Control and Prevention. HIV Surveillance Report, 2015; vol. 27 Hill, K. G., Bailey, J. A., Hawkins, J. D., Catalano, R. F., Kosterman, R., Oesterle, S., & Abbott, R. D. (2014). The onset of STI diagnosis through age 30: Results from the Seattle Social Development Project intervention. Prevention Science, 15, S19–S32. doi:10.1007/s11121-013-0382-x. Hawkins, J. D., Kosterman, R., Catalano, R. F., Hill, K. G., & Abbott, R. D. (2008). Effects of social development intervention in childhood 15 years later. Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, 162, 1133–1141. doi:10.1001/archpedi.162.12.1133.
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| Setting | - scolastico -
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| Aree di intervento | - malattie infettive -
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| Parole chiave | - Infezioni sessualmente trasmesse - life skill - interventi universali - comportamenti a rischio - HIV - genitori - bambini e adolescenti -
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| Outcome | Incidenza/prevalenza IST risultati test HIV/IST comportamenti sessuali a rischio |
| Sintesi e traduzione | Sintesi e traduzione a cura di Patrizia Brigoni (Università del Piemonte Orientale) |


