NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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12/03/2025

Strategie per migliorare le politiche mirate alla dieta, all'attività fisica, alla riduzione dell’obesità, al consumo di tabacco o alcol in ambiente scolastico  

a cura di Lidia Fubini, DoRS Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte

Alcuni interventi scolastici sono efficaci nel migliorare la dieta e l'attività fisica degli studenti (ad esempio, interventi di politica alimentare scolastica e interventi di attività fisica in classe) e nel ridurre l'obesità, il consumo di tabacco e/o il consumo di alcol (ad esempio, programmi di controllo del tabacco e programmi di educazione all'alcol). È utile proporre interventi complessi, per promuovere la salute degli studenti e ridurre il rischio di malattie future.

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12/03/2025

Efficacia degli interventi di promozione degli screening oncologici sui luoghi di lavoro

A cura di Andrea Guida, Università degli Studi di Firenze

I casi di tumore stanno aumentando a livello globale, soprattutto nella fascia attiva della popolazione. Per ridurne l’incidenza e la mortalità, è importante seguire i programmi di screening oncologico offerti alla popolazione per favorire la diagnosi precoce del cancro. In questo scenario, i luoghi di lavoro possono giocare un ruolo fondamentale nella promozione della partecipazione agli esami di screening. L’obiettivo di questa revisione è quello di analizzare gli interventi utilizzati sui luoghi di lavoro per favorire non solo la conoscenza dei lavoratori degli screening oncologici, ma anche l’adesione agli stessi.

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10/12/2024

Interventi per la promozione dell’allattamento esclusivo al seno fino al compimento del sesto mese

A cura di Renata Leardi  - DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, ASL TO3 Regione Piemonte 

L 'allattamento al seno esclusivo è stato associato a migliori outcome di salute sia per la madre sia per il neonato. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda alle madri di praticare l’allattamento al seno esclusivo almeno per i primi 6 mesi di vita dei loro neonati (OMS, 2002).

Gli interventi di promozione dell'allattamento al seno di questa revisione sistematica sono classificati in 4 tipologie: Baby Friendly Hospital Initiative (BFHI), programma multicomponente diffuso a livello mondiale, che incoraggia le buone pratiche per la promozione dell’allattamento materno, programmi combinati, che includono più strategie, programmi di supporto emotivo, counselling e programmi educativi.

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10/10/2024

Prevenzione del suicidio durante i disastri e le emergenze di salute pubblica

A cura di Marina Penasso, DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte

I disastri e le emergenze di salute pubblica colpiscono sempre più spesso le popolazioni di tutto il mondo. Nonostante l’evidente preoccupazione dell’opinione pubblica e il crescente interesse della ricerca per l’aumento del rischio e dell’impatto del suicidio, si sa poco sugli interventi efficaci di prevenzione del suicidio in questi contesti. A tale proposito, è stata condotta una revisione sistematica per esaminare gli esiti delle strategie di prevenzione del suicidio implementate nei disastri e nelle emergenze di salute pubblica.

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10/10/2024

Autoprelievo HPV per lo screening del cancro cervicale: una revisione sistematica di opinioni e preferenze

A cura di Andrea Guida, Università degli Studi di Firenze

 

Il cancro cervicale è uno dei tipi di cancro più frequenti nelle donne a livello globale, mentre rappresenta una delle principali cause di mortalità legata al cancro nei paesi a basso e medio reddito. L'incidenza e la mortalità di questa neoplasia sono diminuite grazie allo screening cervicale, in particolare nelle aree ad alto reddito dove i programmi di screening offrono una maggiore copertura. Tuttavia, l'11% delle donne italiane ha dichiarato di non aver mai effettuato lo screening o di aver atteso più a lungo del previsto per farlo a causa della mancanza di tempo oppure per vergogna o ansia. 

In una precedente scheda (NIEBP - Utilizzo dell’auto-prelievo cervicale nel programma di screening per la cervice uterina) è stato messo in evidenza come l'auto-prelievo abbia il potenziale di aumentare l'adesione dello screening del cancro cervicale. Lo scopo di questa review è quello di analizzare le opinioni e le preferenze delle donne nei confronti non solo del metodo di auto-prelievo, ma anche sui dispositivi utilizzati o sul setting dove l'auto-prelievo viene effettuato. Inoltre, questa revisione indaga eventuali differenze in sotto-gruppi specifici di donne, ad esempio in base all'età, alla provenienza geografica o in minoranze di genere. La conoscenza di tali fattori potrebbe permettere di individuare degli interventi specifici al fine di aumentare la copertura dello screening del tumore della cervice uterina.

 

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27/06/2024

Utilizzo dell’auto-prelievo cervicale nel programma di screening per la cervice uterina

A cura di Andrea Guida, Università degli Studi di Firenze

Il cancro della cervice uterina è uno dei più comuni tipi di cancro nelle donne a livello globale, mentre rappresenta una delle principali cause di morte per tumore nei Paesi a basso e medio reddito. Lo screening cervicale ha ridotto sia l’incidenza che la mortalità di questo tumore, soprattutto nei setting ad alto reddito dove i programmi di screening prevedono più ampie coperture. Tuttavia, in Italia circa l’11% delle donne ha riferito di non essersi mai sottoposta allo screening o di averlo fatto in un lasso temporale maggiore del previsto, con motivazioni legate alla mancanza di tempo o a sensazioni come la paura o l’imbarazzo. Per tale motivo, già da alcuni anni sono in atto strategie per raggiungere la popolazione non aderente ai programmi di screening cervicale con nuove metodiche quali la distribuzione di kit per la ricerca del virus HPV tramite auto-prelievo.

L'auto-prelievo ha mostrato il potenziale di aumentare l'adesione allo screening del cancro cervicale: questa metanalisi ha dimostrato che i kit di auto-prelievo inviati direttamente a domicilio o offerti da un operatore sanitario “porta a porta” aumentano significativamente l'adesione allo screening rispetto allo screening regolare. Inoltre, l'adesione agli esami di II livello o al trattamento si è dimostrato simile a quella di altre metodiche di screening. Ulteriori ricerche sono necessarie per valutare l'efficacia e la fattibilità dell'auto-prelievo, soprattutto nei Paesi a basso reddito dove la copertura dei programmi di screening è attualmente limitata.

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27/09/2023

Programmi per le visite domiciliari nel primo periodo post-partum

 A cura di Luisella Gilardi, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte

Il periodo post-partum, definito dall'OMS come il periodo che va dal parto al 42° giorno successivo al parto è critico sia per le madri che per i neonati.

In Italia, negli anni 2011-2019 il Rapporto di Mortalità Materna (MMR) nazionale è stato pari a 8,3 morti ogni 100.000 nati vivi con una forte differenza per area geografica compresa tra 5,9 al Centro, 7,7 al Nord e 10,5 al Sud.

Lo scopo di un programma di visite domiciliari è quello di fornire un supporto a domicilio a madri, neonati e famiglie da parte di professionisti sanitari o assistenti qualificati. Tuttavia, non esiste un'unica metodologia chiaramente definita per questo intervento.

Le visite domiciliari nel periodo immediatamente successivo al parto possono, dunque, prevenire problemi di salute delle madri e dei neonati, favorire l'allattamento esclusivo al seno, migliorare la soddisfazione materna? E, in caso affermativo, qual è il programma ottimale per le visite domiciliari post-partum?

La revisione di Yonemoto et al del 2021 prova a rispondere a queste domande.

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08/09/2022

Plain packaging e pictorial warning: interventi evidence based per la prevenzione del fumo di tabacco

A cura di Federico Pagnoni, Università del Piemonte Orientale – Dipartimento di Medicina Traslazionale

 

Il fumo non solo è uno dei principali fattori di rischio modificabili per quanto riguarda l’insorgenza di patologie cardiovascolari e polmonari ma gioca un ruolo anche nei tumori gastroenterici, della vescica, del rene, nel diabete e nella malattia di Alzheimer. In Italia nel 2019 è stato la causa del 12,13% di tutti i DALY persi, del 17,86% degli anni di vita persi e del 6,25% degli anni vissuti con disabilità.

Nel contesto delle politiche nazionali anti-fumo, giocano un ruolo di rilevante importanza i pittogrammi sui pacchetti e l’implementazione del pacchetto anonimo. Diverse revisioni sistematiche di letteratura, lo studio cross-sectional australiano e le esperienze di alcuni Paesi europei come Regno Unito e Francia forniscono le evidenze di efficacia per questi interventi. L’obiettivo è sia quello di far smettere di fumare sia quello di scoraggiare l’inizio.

I pittogrammi sfruttano la capacità dei messaggi di stimolare pensieri negativi riguardanti il fumo, facendo riflettere il consumatore sui rischi connessi al tabagismo e di conseguenza aumentando la preoccupazione per la propria salute. Il pacchetto anonimo invece prevede l’adozione di un pacchetto senza colori aziendali, loghi ed elementi di design sul pacchetto. Esso risulta meno attraente del pacchetto classico sia per la popolazione adulta che per gli adolescenti, incoraggiando l’idea di smettere e contrastando l’idea di iniziare.

I pittogrammi hanno un’efficacia correlata alla dimensione delle immagini sui pacchetti e oltre a disincentivare le persone ad iniziare, aumentano la richiesta di trattamenti presso i centri anti-fumo. Sebbene siano in grado di aumentare le richieste di aiuto, non è però chiaro se essi da soli siano capaci di far smettere di fumare, per questo motivo devono essere supportati da altri interventi e politiche anti-fumo.

Gli studi sul pacchetto anonimo mostrano invece che i fumatori valutano i pacchetti come meno attraenti e di impatto, percepiscono le sigarette del pacchetto anonimo come di bassa qualità ritenendosi quindi meno soddisfatti del loro gusto e ritengono lo smettere di fumare una priorità in maniera percentualmente maggiore rispetto ai fumatori che usano il pacchetto classico. In Francia nel 2018 il 26.8% dei fumatori ha dichiarato che l’aspetto del pacchetto anonimo li ha motivati a smettere ed il 22.5% degli ex fumatori ha detto di aver smesso a causa della sua introduzione.

 

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16/06/2022

Efficacia e accettabilità degli interventi psicosociali rivolti a richiedenti asilo e rifugiati: revisione sistematica e meta-analisi

A cura di Rita Longo, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute - Regione Piemonte

 I rifugiati e i richiedenti asilo possono sperimentare alti livelli di stress post migratori e andare incontro a una serie di problemi mentali gravi. La presente revisione analizza/valuta le evidenze attuali riguardo agli interventi psicosociali rivolti a questo gruppo di popolazione, evidenziandone l'accettabilità e l'efficacia, anche nel lungo periodo.

 

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14/10/2021

Social media interattivi e cambiamento dei comportamenti di salute nella popolazione adulta

A cura di Lidia Fubini, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute -Regione Piemonte

Petkovic et al., in questa metanalisi dei risultati sulla salute e l'equità, valutano l'efficacia degli interventi somministrati tramite i social media interattivi sul cambiamento dei comportamenti sanitari, dei parametri fisici, della salute psicologica, del benessere e degli eventuali effetti negativi.