NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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A cura di Fabio Cruciani e Rosella Saulle, Dipartimento di Epidemiologia SSR del Lazio - ASL Roma 1

Più di 1,25 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di incidenti stradali che sono la principale causa di morte tra le persone di età compresa tra 15 e 29 anni. Quasi la metà di coloro che muoiono sulle strade del mondo sono "utenti della strada vulnerabili": pedoni, ciclisti e motociclisti. Senza un'azione sostenuta, si prevede che gli incidenti stradali diventeranno la settima causa di morte entro il 2030. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ha fissato l’obiettivo ambizioso di dimezzare il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali nel 2020 (INAIL- OMS).

Il lavoro pubblicato da Fisa et al. 2022 è una overview di revisioni sistematiche (RS) che ha come obiettivo quello di descrivere e riassumere gli effetti degli interventi messi in atto nel mondo per la riduzione degli incidenti stradali.

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A cura di Renata Leardi  - DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, ASL TO3 Regione Piemonte 

Questa revisione sistematica e meta-analisi di 26 studi pubblicati e 5 studi dalla letteratura grigia ha preso in considerazione training specifici per le differenti abilità (riabilitazione fisica/esercizio, training visivo/percettivo, training cognitivo) e approcci combinati per migliorare le prestazioni e la sicurezza di guida tra gli adulti più anziani.

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 A cura di Paola Capra, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte

Elevato rischio di incidenti stradali e decessi, scarsa attività fisica ed eventuali danni per la salute, inquinamento ambientale, sono le principali conseguenze per i giovanissimi al volante, conseguenze maggiori se minore è l'età in cui si inizia a guidare. Come intervenire per ritardare questa età e per incoraggiare la scelta a favore di altre forme di trasporto, la bicicletta, andare a piedi, i mezzi pubblici? Una revisione Cochrane del 2020 suggerisce interventi di soft "mobility management" di carattere educativo e informativo.

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Testo corpo senza immagine: 1. Sviluppo del sistema di sorveglianza integrato e di modelli previsionali 2. Promozione di comportamenti di guida responsabile 3. Interventi di prevenzione e contrasto dei comportamenti connessi all’uso di sostanze psicoattive
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Accedi alle schede di sintesi della letteratura e di intervento relative al tema incidenti stradali o effettua una ricerca avanzata nel database completo.

Le schede di sintesi derivano da una ricerca bibliografica esperta nella letteratura scientifica pubblicata e rappresentano la versione “pocket” delle revisioni sistematiche. Sono state valutate come rilevanti per la salute pubblica, tradotte e riassunte per facilitare la lettura e la ricerca sui singoli database.


Le schede di intervento sono state elaborate sulla base delle evidenze presenti in letteratura, della trasferibilità, fattibilità, sostenibilità e costo-opportunità.


Sono un importante problema di salute pubblica ed una delle prime cause di morte e disabilità nel mondo. In più sono fonte di crescenti disuguaglianze tra i diversi paesi, con il carico maggiore per i Paesi a basso e medio reddito. Nel rapporto uomo ambiente e veicolo il fattore uomo è un elemento dominante e il comportamento di chi guida è la causa principale nell'eventualità di incidente stradale. Guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'influsso di droghe, mancato o errato uso dei dispositivi di sicurezza individuale (casco per moto o per bicicletta, cintura di sicurezza, sistemi di protezione per i bambini), eccesso di velocità, guida distratta sono alcuni dei comportamenti a rischio a cui indirizzare i principali interventi di prevenzione.

Particolare attenzione meritano gli utenti deboli della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti) e le azioni e misure orientate a creare un ambiente urbano più sicuro e accessibile per loro.