NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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A cura di Rita Longo, DoRS, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte. ASL TO3

I disturbi internalizzanti in età evolutiva, tra cui ansia e depressione, sono tra i più diffusi nel mondo e rappresentano un importante fattore di rischio per lo sviluppo di psicopatologie in età adulta. La letteratura ha già dimostrato l'efficacia preventiva degli interventi di supporto rivolti ai genitori. La revisione analizza i vari tipi di intervento precoce (ossia effettuati durante i primi anni di vita del bambino) di supporto/rinforzo delle competenze genitoriali, analizzando gli effetti su genitori e bambini (aumento dei comportamenti positivi, miglioramento del benessere emotivo, ecc) e l'influenza dell'intervallo temporale dovuto all'inserimento nelle liste di attesa sanitarie.

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 A cura di Rita Longo, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, ASL TO3 Regione Piemonte

ll disagio mentale in età giovanile – se non riconosciuto o trattato - può influenzare negativamente la salute fisica e psichica nelle successive fasi di vita. Una delle cause che impedisce agli/alle adolescenti di chiedere aiuto e accedere ai servizi dedicati è la paura dello stigma o discriminazione, spesso legato alla mancanza di conoscenze sul tema: per tale motivo, sono utili e necessari interventi di alfabetizzazione alla salute mentale in adolescenza, per aumentare tali conoscenze su cause e caratteristiche di specifici disturbi e condizioni mentali, rinforzare capacità quali darsi aiuto e aiutare, modificare pregiudizi (stigma) verso se stessi e verso le persone con problemi mentali.
 
 
 
 
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A cura di Marco Martorana, Università degli Studi del Piemonte Orientale

I servizi di Psicologia erogati dal Sistema Sanitario Nazionale sono una preziosa risorsa per il benessere e la salute psicologia/mentale dei cittadini; è però importante valutare qual è l'efficacia reale di queste prestazioni sanitarie. Questa revisione della letteratura con meta-analisi, cerca di offrire una panoramica dell'efficacia delle diverse psicoterapie erogate dalle cliniche ospedaliere e universitarie nel ridurre sintomi di ansia, depressione e disagio psicologico generalizzato.
 
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A cura di Marco Martorana, Università degli Studi del Piemonte Orientale

La revisione sistematica e meta-analisi ha esaminato 276 studi per valutare l’efficacia degli interventi universali e selettivi nella promozione del benessere mentale nei giovani. Entrambi i tipi di intervento risultano efficaci nel migliorare vari aspetti del benessere psicologico, cognitivo e sociale, con una maggiore efficacia degli interventi universali sulle abilità cognitive, soprattutto nei bambini e adolescenti. Gli interventi psicoeducativi sono risultati particolarmente efficaci per la mental health literacy. Tuttavia, le evidenze restano limitate per alcuni outcome e manca una valutazione dell’efficacia a lungo termine degli interventi. 

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A cura di Rita Longo, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte 

La terapia cognitivo-comportamentale - intervento di tipo psicologico focalizzato sulla modifica delle conoscenze e idee disadattive sul mondo, sul sé e sul futuro - ha dimostrato di essere efficace per molti problemi di salute mentale, grazie a varie meta-analisi e studi randomizzati controllati (RCT), di cui molti risultano ormai datati, limitati ad ambiti di ricerca specifici, e basati su metodologie, criteri di inclusione e periodi di osservazione troppo eterogenei.
Questa meta-analisi "unificata"  vuole stimare "la dimensione dell’effetto" (effect size) di tale terapia su 11 disturbi mentali maggiori, a partire da una serie di RCT omogenei, rilevando un'associazione con riduzioni significative in particolare per il disturbo post traumatico da stress e la fobia specifica, seguiti da depressione maggiore, disturbo da panico, disturbo d’ansia sociale, disturbo d’ansia generalizzato, bulimia nervosa, binge eating o disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo ossessivo-compulsivo.