NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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A cura di Benedetta Contoli,  Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità. 

La revisione sistematica,Effects of nutritional guidance on frailty in older adults: A systematic review, basata su 11 RCT pubblicati fino ad aprile 2025, valuta l’efficacia della guidance nutrizionale negli anziani (≥65 anni) che vivono in comunità. Gli interventi, prevalentemente educativi e spesso inseriti in programmi multidisciplinari, mostrano risultati variabili nel breve periodo (<6 mesi), mentre quelli di durata ≥6 mesi, soprattutto se personalizzati e condotti da professionisti, evidenziano benefici più consistenti sulla fragilità, in particolare se associati all’attività fisica. Tuttavia, l’elevata eterogeneità tra studi (definizioni di fragilità, interventi e outcome) e la scarsa misurazione dei cambiamenti alimentari limitano la solidità delle evidenze. Nel complesso, la guidance nutrizionale appare un intervento sostenibile per promuovere un invecchiamento sano in ambito territoriale.

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A cura di Paola Capra, Dors - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte

 

La lotta all'obesità per essere davvero efficace deve iniziare fin dai primi anni di vita. Una revisione Cochrane individua gli interventi di maggiore successo per prevenire l'eccesso di peso nella fascia di età 2-4 anni.  

 

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A cura di Luisella Gilardi, Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, ASL TO3 Regione Piemonte

In Italia sono quasi tre milioni i bambini che consumano un pasto presso la mensa scolastica. Il report di “Save the Children” si focalizza sugli alunni della scuola primaria evidenziando grandi disparità tra le Regioni: in Sicilia solo l’11,2% dei bambini usufruisce della mensa mentre in Toscana quasi l’83%.

L’accesso alla mensa scolastica aiuta a ridurre le disuguaglianze perché permette ai bambini di famiglie povere di avere un pasto sano durante la giornata. Per questo è importante lavorare per rendere la mensa più accessibile e per aiutare gli studenti a scegliere cibi salutari, riducendo anche lo spreco di cibo. 

Rispetto a quest'ultimo aspetto la revisione di Cohen del 2021 arriva a definire una lista di interventi e strategie efficaci per migliorare il consumo del pasto scolastico da parte di studenti e studentesse.

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A cura di Miriam Levi, UFC Epidemiologia, Azienda USL Toscana Centro, Italia

 

Questa “umbrella review”, che ha incluso 41 revisioni sistematiche con metanalisi per un totale di oltre un milione di partecipanti, conferma il ruolo centrale dei modelli alimentari nella prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili e nella riduzione della mortalità, evidenziando come ogni gruppo alimentare, attraverso specifici profili nutrizionali, possa influenzare la longevità agendo su fattori di rischio metabolici e cardiovascolari. Le evidenze scientifiche indicano come alcuni gruppi di alimenti, quali frutta secca a guscio, cereali integrali, frutta, verdura e pesce, si associano a una riduzione della mortalità, mentre consumi elevati di carni rosse (soprattutto processate) e di bevande zuccherate si collegano a un aumento del rischio.

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