NIEBP - Network Italiano Evidence Based Prevention

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A cura di Marco Martorana, Università degli Studi del Piemonte Orientale

La revisione sistematica e meta-analisi ha esaminato 276 studi per valutare l’efficacia degli interventi universali e selettivi nella promozione del benessere mentale nei giovani. Entrambi i tipi di intervento risultano efficaci nel migliorare vari aspetti del benessere psicologico, cognitivo e sociale, con una maggiore efficacia degli interventi universali sulle abilità cognitive, soprattutto nei bambini e adolescenti. Gli interventi psicoeducativi sono risultati particolarmente efficaci per la mental health literacy. Tuttavia, le evidenze restano limitate per alcuni outcome e manca una valutazione dell’efficacia a lungo termine degli interventi. 

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A cura di Marco Martorana, Università degli Studi del Piemonte Orientale

I servizi di Psicologia erogati dal Sistema Sanitario Nazionale sono una preziosa risorsa per il benessere e la salute psicologia/mentale dei cittadini; è però importante valutare qual è l'efficacia reale di queste prestazioni sanitarie. Questa revisione della letteratura con meta-analisi, cerca di offrire una panoramica dell'efficacia delle diverse psicoterapie erogate dalle cliniche ospedaliere e universitarie nel ridurre sintomi di ansia, depressione e disagio psicologico generalizzato.
 
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A cura di Rita Longo, DoRS - Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, Regione Piemonte 

La terapia cognitivo-comportamentale - intervento di tipo psicologico focalizzato sulla modifica delle conoscenze e idee disadattive sul mondo, sul sé e sul futuro - ha dimostrato di essere efficace per molti problemi di salute mentale, grazie a varie meta-analisi e studi randomizzati controllati (RCT), di cui molti risultano ormai datati, limitati ad ambiti di ricerca specifici, e basati su metodologie, criteri di inclusione e periodi di osservazione troppo eterogenei.
Questa meta-analisi "unificata"  vuole stimare "la dimensione dell’effetto" (effect size) di tale terapia su 11 disturbi mentali maggiori, a partire da una serie di RCT omogenei, rilevando un'associazione con riduzioni significative in particolare per il disturbo post traumatico da stress e la fobia specifica, seguiti da depressione maggiore, disturbo da panico, disturbo d’ansia sociale, disturbo d’ansia generalizzato, bulimia nervosa, binge eating o disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo ossessivo-compulsivo.
 
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a cura di Rita Longo, DoRS Centro di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte

Il disturbo post traumatico da stress (PTSD) è comune in età evolutiva: infatti da uno a due terzi dei bambini e degli adolescenti riferiscono di essere stati esposti a un evento traumatico almeno una volta nella vita. È inoltre debilitante, e spesso diventa cronico. Una recente revisione sistematica ha analizzato varie tipologie di interventi psicologici, rilevandone l'efficacia di nel ridurre i sintomi.

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